Pornhub Marketing

State cercando un modo per dare dell’appeal al vostro lavoro, ad un progetto o semplicemente alla vostra pagina facebook, ma non sapete come fare, perché magari il vostro lavoro è una noia mortale o il vostro progetto è troppo difficile da spiegare senza sembrare dei nerd patentati.

Queste barriere vi sembrano invalicabili perché infondo la vostra è una semplice attività commerciale.
Ecco pensate a chi ha avuto un problema “leggermente” maggiore e ne è uscito vittorioso: Pornhub.

Avete capito bene, il famoso sito, archivio di innumerevoli video pornografici, ha ben deciso di scendere in campo affrontando ogni taboo del marketing e degli advertisements.
Cominciò tutto dal tentativo di trovare un AD non pornografico che descrivesse a pieno la missione del sito, venne quindi invitata la community a trovare un idea da utilizzare.







Già possiamo notare come questo sia marketing nel marketing, centinaia di articoli dai maggiori siti di notizie hanno dato grande visibilità al concorrente di, quello che una volta era più noto, YouPorn. Tra le 15 finaliste c’è quella che successivamente sarà l’advertisement usato in uno dei billboard di Time Square, con tanto di coro e citazione musicale del tanto apprezzato brano dei Beatles.



In seguito un tweet di Pornhub conferma la notizia secondo cui la pubblicità è stata tolta dal billboard senza nessun preavviso.
Continua la lotto contro i taboo.

Notizia recentissima, datata 8 marzo, racconta come un teenager inglese, alle prese con il sito, all’arrivo della madre in casa ed impaurito che potesse essere colto in flagranza di reato, decise di rompere il proprio notebook.
Dopo il successivo confronto con la madre, il ragazzo decide di scrivere il seguente tweet da mobile con foto del disastro:

Pornhub non perde occasione per un po’ di pubblicità e risponde inviando un nuovo pc al ragazzo.

Se questo non è marketing...